domenica 27 novembre 2016

Puerto de la Cruz......¡Por fin!



Dopo anni di viaggi, viaggetti, tentativi, andate e ritorni...sono andata!

E' stato più complesso del previsto, si sono accumulati così tanti problemi che il mio  sembrava un progetto alla deriva ancor prima di vedere il varo, così ho chiuso gli occhi, comprato un biglietto e tentato il volo!

Ora sono a Puerto de la Cruz e come vedete ho già nuovi amici!;))


Questo cagnoletto passe le giornate alla finestra e gira la testa a destra e poi a sinistra seguendo minuziosamente ogni passante, esattamente come una comare, ma molto più silenzioso ed elegante.


A guardia del Muelle Pesquero c'è questa meravigliosa pescivendola, "padrona" di un litorale di sassi e di sabbia nera.



Alla Punta Puertito del Sauzal ho trovato scogli strapieni di granchi addormentati al sole.


 La Tasca sotto casa mia è un raro esempio di autentica canaritudine, carte, dadi e partite.


 Ci sono i volti dipinti sul retro dei palazzi.
Questo devo ancora capire se è Johnny Depp o un guanche( abitanti originari delle isole)

¿Quién sabe?



forse questo non sembra un omaggio al Jovanotti prima maniera "Gimme Five"??;))))




Per merenda puoi sempre farti un platano


Mi pare di intuire che non si esauriranno rapidamente



Se cammini cammini trovi anche alberi che ti sorridono


e promesse di tramonti che ti inchiodano esattamente dove ti trovi aspettando la magia di ciò che succederà.


Ci sono chiese piccole e di un bianco accecante



Ci sono "rigide! signorine in abiti locali che osservano  che tu non ti freghi qualche marmellatina di cactus nei negozi


 poi capita di trovare un supermercato dove ti imbatti nella più  grande quantità di dispenser mai vista al mondo


 e ti fanno pure assaggiare tutti questi dolcini qui, roscos, polvorones, cortadillos, hojaldrados......il paradiso del goloso.
Il mio paradiso!!


Il reparto pizze mi ha fatto tenerezza, una più orrenda dell'altra:)))))))))
Fortunatamente mi sono ripigliata subito   sniffando ogni prosciutto appeso...un profumo a dir poco commovente!


D'improvviso fra salumi e formaggi si sono materializzati con un frastuono assordante 20 suonatori di tamburi. Il casino è durato non meno di mezz'ora. Molto creativo;)







Altri suoni, altri odori, altre emozioni regalate dal calar del sole alla Bateria di Santa Barbara




e dalle giornate che iniziano guardando Punta Brava dall'alto



prima di scoprire un sentiero emozionante che dal Toscal conduce a Los Roques.
Pura magia! Un balcone sull'oceano, sui pensieri, sui sogni.





e poi se sei pronto a fare un tot di curve( non puoi non esserlo a Tenerife!!!!) puoi regalarti un luogo irreale, la piscina naturale del Charco de la Leja a san Juan de la Rambla



ed un sentiero che nessuna fiaba può aver descritto, ma che ogni principessa vorrebbe per sé!!


 Quando sei a Garachico, prima capitale dell'Isola, ti senti alle porte del mondo, pronta al volo...




e buon volo a tutti, amici.





lunedì 24 ottobre 2016

Istantanee dal trasloco più pazzo del mondo.......e pure il più lungo!

Il bello è che siamo solo all'inizio, ci siamo incastrati in maniera "folle" e bislacca.

Mio padre si sta trasferendo dal Veneto alla Liguria.
Io dalla Liguria A Puerto de la Cruz.
Tutto contemporaneamente.

E' un incrocio di cartoni molto singolare.
Un po' si imballa, un po' si disimballa.
Nel mezzo succede di tutto.

Tipo; uno pensa che la pubblicità progresso non serva....e invece!
Non riuscivo a dormire dal mal di schiena e da tonnellate di pensieri che mi avvolgono.
Accendo la tele e mi "appare" Licia Colo' con un messaggio inequivocabile:"Per un riciclo perfetto solo bottiglia e vasetto. Cristallo e porcellana nell'indifferenziata"
Kaiser, avevo capito esattamente il contrario.
Riempito il cassonetto con almeno una cinquantina di tazzine e piattini(che chissà perchè son sempre più delle tazzine!).
Ore 4,30, maglione più pesante che c'è, impermeabile e cappello( piove), guanti e subito di corsa a ridifferenziare la " mal differenziata" prima che arrivi il camion del mattino!!





Ottanta cartoni stracolmi di libri sono un discreto problema anche per una casa ben allenata ad ospitarne e già traboccante di ogni tipo di volume.
 

Abbiamo infilato di tutto ovunque, sennò i traslocatori non potevano passare per i corridoi con i mobili, che poi, a dirla tutta, se dei due camion si fosse svuotato prima quello con gli arredi forse era meglio, o no?!!!;)))
In ogni caso, in questo incredibile accumulo di masserizie mio padre riesce ad acciuffare i Lancieri del Bengala
 
  e li sistema subito a guardia della pendola in radica d'ulivo, simbolo sonoro della nostra famiglia avendo scandito ogni singolo quarto d'ora della nostra vita, talvolta pure della vita dei vicini.

 Successivamente cerca e trova la riproduzione del suo indimenticabile amico Spot, quella di porcellana, quelle in legno ancora non sono pervenute.

 Troviamo anche un tot di statue e qui la stupidaggine la faccio io piazzando "la penitente" sopra una valigia di legno che ...si sfonda:((

 Mio padre cura i dettagli e si arrampica in cima ad una scala per liberare le ali di un gabbiano che non oscillavano liberamente, la cosa gli dava davvero fastidio.
Francamente pure a me:)))



Una coppia di signori sta curando i nostri movimenti ai cassonetti, ognuno capisce intenzioni ed esigenze dell'altro.
Spariscono e tornano con un furgoncino che carichiamo a tappo con una batteria di pentole mai toccata, tantissimi piatti, qualche servizio di bicchieri, un numero imprecisato di plaid e piumoni ancora tutti imbustati sottovuoto.
Mettono al furgone una catena di dimensioni mai viste prima.
Sono un po' perplessa.


Dopo la selezione a mio padre rimangono ancora abbastanza calici per fare un brindisi


ed un numero sufficiente di tazze per offrire un te a mezzo paese
 
più un numero imprecisato di scatolette per provvedere alla sua sopravvivenza.
Adesso lo so, mai sovraccaricare un armadietto vecchio come il cucco e non ancorato al muro!:)))

E la giornata ricomincia, se avete bisogno di una donna di fatica...aqui estoy!!

mercoledì 28 settembre 2016

Zuppa di castagne e funghi affumicata al tabacco

Il "vizio" di affumicare l'ho sempre avuto.

Complice qualche frequentazione  con appassionati del settore, nel corso degli anni ho affumicato sia a freddo che a caldo praticamente di tutto; carni, pesci, verdure, olio, sale, latte e pure acqua.

Questa quindi non è la prima volta che affumico del latte e non è nemmeno la prima che utilizzo del tabacco per farlo;))

Però è la prima volta che ci faccio una zuppa.

ZUPPA DI FUNGHI E CASTAGNE AFFUMICATA AL TABACCO



Servono per 4 pax:

latte intero l 1,5
1 presa di tabacco da pipa dolce( circa 3 grammi) + una seconda presa per affumicare
trucioli di legno per affumicare, es. quercia
castagne secche g 100
funghi secchi     g 30
carota cipolla sedano qb
pomodori
borlotti               g 150
ceci                     g 150
panna fresca
olio evo
sale
peperoncini sciroppati
  
Scaldare il latte e porre il tabacco in infusione per un paio d'ore. 
Eliminare il tabacco e filtrare.
Unire ceci, fagioli, castagne  e funghi ben puliti.
Lasciare in immersione a reidratare. 
Scolare.
Recuperare e filtrare nuovamente il latte.
Mescolare tabacco e trucioli.
Disporre nella teglia destinata ad affumicare( ma si può ovviamente usare uno smoker, una padella forata, un romertopf, il forno spento) e porre su fiamma alta fino a constatare l'avvenuta produzione di fumo.
A questo punto appoggiare sopra il contenitore una gratella e sovrapporre la ciotola( di vetro) con il latte.
Sigillare bene con stagnola e poi con il coperchio della pentola o teglia, in modo che il fumo non fuoriesca.
Allontanare dalla fiamma e lasciar agire, il latte assorbe rapidamente aromi e profumi.
Se volete potete ripetere l'operazione un paio di volte, fino a vostro gradimento, ma io consiglio di non esagerare.



Disporre un fondo d'olio nella pentola, rosolare il battuto di carota, cipolla, sedano.
Unire i funghi strizzati e tritati, lasciar andare qualche minuto.
Unire acqua fredda, aggiungere castagne e legumi.
Portare a cottura a fiamma bassa, coperto.
Dieci minuti prima del termine unire i pomodorini tagliati a metà.
A cottura terminata prelevare con il mestolo forato la metà dei legumi, riservare.
Versare nella zuppa il latte affumicato, frullare fino ad avere una crema ben rifinita e dalla consistenza setosa.
Riportare al fuoco ed addensare.
Correggere la sapidità.

Versare un mestolo di crema nelle ciotole individuali, sovrapporre il mix di funghi, castagne e legumi.
Versare a filo un cucchiaio di panna fresca, cospargere con poco sciroppo dei peperoncini.

 

Per chi non ama il piccante è perfetta la versione senza peperoncino, chiude il piatto un giro d'olio ed un poco di battuto di verza.

lunedì 26 settembre 2016

Giornate piccanti

E' proprio vero, quando si ha tempo si finisce con il perdere tempo...e così è successo a me!

Sono prossima al trasferimento definitivo a Puerto de la Cruz e per quanto abbia avuto un sacco di tempo per gestirlo in modo consapevole ed organizzato non ho concluso niente.

Non ho ancora trovato casa nuova, nemmeno quella temporanea, ho piazzato un sol gatto, mi manca il preventivo per il trasporto internazionale e mi sono pure accorta che i miei documenti sono in scadenza.


Sveglia Fabi!!!!!! 
E sì che mi sembrava di essere così avanti, superinformata e particolarmente dinamica.

Qui mi ci vuole concentrazione ed energia, devo cambiar marcia, provo ad accelerare con un tot di peperoncino, anzi, con tonnellate di peperoncino, quest'anno ne ho colti tantissimi.

Ecco dove lo piazzo io, per riassumere direi che in questo periodo sia  presente in ogni mio piatto.




Moderatamente piccante per lo spiedo di ravioli di cernia fritti con lacca di peperoncini cayenna e semi di senape





Piccantezza controllata anche per i budini salati al sedano con salsa al peperone, paprika e cayenna






Spingiamo a mille con la prima zuppa calda di legumi, funghi, formaggio panato e habanero chocolate


Solo per gente allenata, quasi da campionato della piccantezza  i finti tamales con pollo, maiale, manzo, aglio, cipolla, formaggio ed abbondante olio all'habanero chocolate.




In purezza sono quasi inavvicinabili, anche se giusto ieri ho visto un'amica addentarne un pezzettino ed il di lei figlio confrontarsi con un intero Cayenna, vero Tata Nora?!!!:)))))


Ed ora vediamo se oltre a "sputar fuoco" riesco a trasformarmi in Beep Beep!!
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domenica 11 settembre 2016

Happy family:)))))

Sto smontando l'orto:((
Dal momento che le coltivazioni estive sono terminate e che non ci saremo per raccogliere i frutti dell'inverno, non abbiamo seminato nulla, anzi, ieri abbiamo sradicato quel che restava, pomodori compresi.

Io ci vado pazza, questi sono i mucha miel, cultivo tipico di Tenerife ed i piccoli sono micro pomodori selvatici cresciuti tra le fessure dei muretti a secco.
I più piccoli non arrivano neanche al centimetro.


Happy family:))





La consolazione è giunta però dalla meravigliosa "piantagione" di cactus con centinaia di spettacolari fichi d'india del mio vicino pugliese, ho attinto a piene mani, ovviamente con i guanti:))

E' nato un piatto freschissimo, assolutamente salutare e semplicissimo.

Carpaccio di fico d'india, more, bufala, habanero, menta e sgombro.

Lo sgombro è cotto passivamente, sfilettato, disposto sopra un setaccio a sua volta collocato sopra una ciotola ed irrorato con brodo di ali di razza o comunque un brodo di pesce bollente.
Il liquido si recupera e si ripete l'operazione un paio di volte, finchè la carne cambia colore e diventa opaca.

Unica difficolta', cercare di non piantarsi troppe spine, per il resto l'evoluzione della ricetta è già compresa nel titolo, bisogna solo assemblare e fare un po' di pratica con il coltello per fare un lavoretto di fino.


 
Domani voglio raccogliere le pale più piccole e tentare una ricetta messicana, i nopales, pare il sapore sia molto interessante.
A Tenerife ho assaggiato dellle frittate preparate proprio con le pale del cactus...tocca provare.

 
Se funziona faccio un fischio:))